| La figura istituzionale della Consigliera di Parità |
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La Consigliera di Parità opera in ogni Provincia della Repubblica per tutelare il diritto all’uguaglianza sul posto di lavoro, senza discriminazioni di sesso. La figura della Consigliera di Parità è stata istituita dalla legge 125/91. Il decreto legislativo 198/2006 ne ha potenziato i compiti. Per la Provincia di Asti il ruolo è ricoperto da Consigliera di parità Chiara Cerrato supplente - Alessandra Monticone.
Le Consigliere di Parità sono pubblici ufficiali che svolgono un ruolo di promozione e controllo dell'attuazione dei principi di uguaglianza, di opportunità e non discriminazione per donne e uomini nel lavoro; si occupano dunque della tutela di lavoratrici e lavoratori nelle ipotesi di discriminazioni, che la legge n. 903/1997 e l'art. 4 del decreto legislativo 198/06 distinguono in discriminazioni dirette e indirette ("qualsiasi atto, fatto o comportamento che produca un effetto pregiudizievole").
L’ufficio collabora con aziende, istituzioni e sindacati per attuare politiche e progetti per le pari opportunità sul lavoro, conciliare gli impegni di lavoro e quelli familiari, istituire appositi organismi, e presentare progetti di flessibilità. La Consigliera di Parità promuove e vigila che i principi di uguaglianza e pari opportunità nel mondo del lavoro siano rispettati: parità di trattamento nell’accesso al lavoro, nella formazione, nella progressione di carriera, nella retribuzione e nello svolgimento del rapporto di lavoro. Chi ritiene di essere vittima di discriminazione può delegare le Consigliere a rivolgersi al Giudice del lavoro o al TAR, e intervenire in giudizio. L’Ufficio della Consigliera di parità si rivolge a: Cittadini che desiderano: •ricevere informazioni •richiedere tutela fino all’assistenza in causa in caso di discriminazione di sesso e violazione delle pari opportunità sul lavoro Soggetti sindacali che intendono: •segnalare casi di discriminazione di sesso •collaborare alla tutela dei lavoratori e delle lavoratrici •collaborare a progetti di promozione delle pari opportunità Aziende, pubbliche e private per: •essere coadiuvate a realizzare di azioni positive •presentare progetti sulla flessibilità (legge 53/00 e decreto legislativo 151/01) •istituire organismi di parità Istituzioni locali per: •presentare il piano di azioni positive, in base all’art. 7 del decreto legislativo 196/00 •istituire organismi di parità |